La mia Africa: come organizzare il viaggio “fai da te” in Kenya! PART 1

L’Africa mi toccò l’animo già durante il volo: di lassù pareva un antico letto d’umanità. E a 4000 metri di altezza, seduto sulle nubi, mi pareva d’essere un seme portato dal vento.
(Saul Bellow)

 

Che siate atterrati per caso su questo articolo o siate venuti apposta per leggerlo, Karibu! 🙂 Benvenuti, o bentornati, sul mio blog e mettetevi comodi perché oggi cercherò di raccontarvi a parole ciò che ho provato durante questo fantastico viaggio in Kenya.

Al mio rientro in Italia, la domanda più frequente è stata:”Com’è l’Africa?”. Non mi è stato semplice rispondere e non sarà semplice provare a scrivere le sensazioni che ho avvertito laggiù. L’Africa è, semplicemente. E’ tutto ciò che abbiamo dimenticato vivendo la frenesia dell’occidente, è quel bisogno primordiale di sentire la forza della terra sotto i piedi, è la spontaneità di un’emozione che nasce guardando un tramonto. Per me l’Africa è stato tutto questo e da quando sono ritornata alla mia quotidianità, ho capito che la vera ricchezza è lì, in tutte quelle cose che la natura ci offre e che l’uomo non potrà mai acquistare.

Una cosa è certa: voglio condividere con voi tutte le info utili per organizzare un viaggio in Kenya senza l’aiuto di un’agenzia. Chi mi ha seguito sul mio profilo Instagram (@anna_indreamland) si ricorderà benissimo di tutte le mie avventure e, proprio sul mio profilo, ho pubblicato un post dove vi ho incitato a chiedermi tutto ciò che fosse di vostro interesse nei confronti di questo viaggio. Il risultato? Centinaia di domande e email intasata! 😀

In questo post vi parlerò dell’organizzazione del viaggio, come organizzare un itinerario, come muoversi e risponderò alle domande più frequenti riguardo il Kenya. Vi spiegherò come ho fatto a muovere i “primi passi” verso questa terra, per me, totalmente sconosciuta prima di allora. Cercherò di essere quanto più esaustiva possibile e se, alla fine di questa lettura, vi dovesse capitare di avere ancora qualche dubbio scrivetemi un’email a anna_indreamland@virgilio.it

Da cosa iniziare per organizzare un viaggio “fai da te”?

Prima di tutto: scegliete la vostra meta e non intendo solo la meta dei vostri sogni. Scegliete ciò che più faccia al caso vostro e che si avvicini maggiormente alle vostre esigenze. Quando abbiamo scelto l’Africa e abbiamo visto che non era così costoso andarci, eravamo davvero increduli! Un’agenzia di viaggi ci aveva demoralizzati chiedendo una cifra assurda: 1700€ a persona, safari esclusi. Chiarisco: non ho nulla contro le agenzie ma dai 1700€ chiesti ai 1000€ che ho pagato, safari INCLUSI, mi sembra ci sia una netta differenza. Quindi, scelta la meta, si osserva la cartina del posto e in questo caso abbiamo notato che la savana era molto distante dalla costa. Il safari è stata la nostra priorità fin da subito e non farlo ci sembrava assurdo. Per cui abbiamo capito fin dall’inizio che era necessario partire dalla savana per poi proseguire verso la costa.

Vi do un consiglio: quando scegliete un posto che possa darvi tanto sia culturalmente che paesaggisticamente, iniziate sempre dalla città e poi concludete con il mare. Nel caso del viaggio in Thailandia dell’anno scorso, abbiamo iniziato con Bangkok e concluso con Koh Samui e così anche per il Kenya che abbiamo iniziato dalla savana e concluso con Watamu. Inizialmente avrete più energie per affrontare le intense giornate di escursioni per poi concludere con un po’ di relax. Guardate SEMPRE la cartina del posto per capire da dove iniziare e come terminare il vostro itinerario. Nel caso del Kenya abbiamo capito che dovevamo iniziare da Amboseli, il più più alto, poi proseguire verso Tsavo East così ci saremmo avvicinati di metà strada verso Watamu, destinazione finale del nostro viaggio.

Una volta scelta la meta monitorate i voli nelle date vi interessano su kayak e cercate di acquistare i biglietti con largo anticipo poiché risparmierete bei soldi. 😉 Ho acquistato il mio volo per il Kenya a Gennaio e ciò mi ha permesso di pagarlo 450€, non pochi ma neanche troppi considerando  il prezzo dell’agenzia. Quando avrete acquistato il volo, potrete finalmente iniziare ad organizzare il vostro itinerario.

Con i biglietti aerei in tasca, finalmente si può iniziare a pensare realmente al posto. Cercate quante più info possibili, su dove alloggiare, sia su internet che nei forum di viaggi. Noi ci siamo orientati grazie ai tantissimi consigli che ci hanno fornito gli utenti dei gruppi Facebook “Viaggi social” e ” Spenderò tutti i miei soldi in viaggi“. Iscrivendovi a questi gruppi vi confronterete con tantissimi utenti che, ogni giorno, viaggiano e dispensano consigli a chi ha bisogno di avere info utili riguardo la meta che sceglierete.

Ricordo che quando scrissi “Come muoversi in Kenya?” sono stata invasa di messaggi che mi consigliavano di iniziare dai safari con guida del posto. Lì ho conosciuto il mio amico Kazungu Munga,organizzatore di safari, che ha conquistato la nostra fiducia. Ci siamo affidati a lui che ha organizzato il nostro arrivo all’aeroporto di Nairobi con jeep a 6 posti per poi proseguire verso i parchi nazionali di Amboseli e Tsavo East. Affidarsi ad una persona del posto è essenziale poiché vi aiuterà a muovermi in un luogo totalmente diverso dal vostro e vi permetterà di vivere un’esperienza senza precedenti.

Meglio prenotare i safari dall’Italia o sul posto?

Per quanto mi riguarda ho preferito farlo dall’Italia nonostante qualcuno fosse scettico e mi avesse consigliato di farlo sul posto. Il punto è che lì ci sono, purtroppo, moltissimi kenioti che si improvvisano “agenti di viaggio” e, non sapendo come muoverci una volta atterrati a Nairobi, abbiamo deciso di prenotare tutto il tour dei parchi direttamente dall’Italia. Ammetto che è stato grazie all’aiuto degli utenti dei gruppi che vi ho citato più sopra se siamo riusciti nell’impresa. Lanciata la bomba “CERCO GUIDA TURISTICA PER SAFARI” ci siamo limitati a scegliere il miglior offerente e vi dirò che i più cari (ma molto, molto cari!) erano i nostri carissimi connazionali che lanciano delle vere e proprie “mazzate”. Fate attenzione a ciò che vi propongono perché ad un prezzo molto inferiore e, affidandovi ad una persona del posto con esperienza turistica, potrete vivere delle esperienze indimenticabili. Il destino ha voluto che la mia strada (e quella dei miei amici) incrociasse la stessa di Kazungu che al costo di 450€ ci ha offerto 3 giorni di safari nei parchi nazionali di Amboseli e Tsavo East, con alloggi e spostamenti compresi.

Come scegliere l’alloggio?

Come vi ho anticipato prima, per quanto riguarda i safari, gli alloggi  nei parchi nazionali erano compresi. Quando abbiamo prenotato, la nostra guida ci ha fornito i nome dei Lodge che potete trovare su Booking così sarà più semplice farvi un’idea su dove andrete a dormire. Se non dovessero piacervi avvisate la vostra guida in anticipo così che possa trovarvi un’altra soluzione. Fortunatamente i nostri Lodge erano bellissimi e non vedevamo l’ora di poter essere lì! Per quanto riguarda Watamu abbiamo scelto una villa su Airbnb, l’unico sito affidabile dove potrete trovare sistemazioni per tutte le tasche. Ho scelto una villa anziché un villaggio turistico perché non amo stare alle regole e costrizioni che impongono i villaggi. Amo vivermi il viaggio in totale libertà e devo sentirmi libera di mangiare quando voglio e fare ciò che voglio in rispetto del luogo e della cultura del posto. Ma questa è una scelta personale e se voi preferite un villaggio turistico, o hotel che sia, fate pure la scelta giusta che faccia al caso vostro.

Come spostarsi?

Tra un safari e l’altro non dovrete preoccuparvi degli spostamenti perché ci penserà la vostra guida. Una volta a Watamu, o qualsiasi altra zona abbiate scelto, vi consiglio di spostarvi con tuc tuc, taxi e moto. Praticamente i tuc tuc è una sorta di triciclo a motore ed è il mezzo più utilizzato(e sicuro) per spostarsi. Io lo adoro e ne andavo matta anche in Thailandia! Per quanto riguarda i taxi sono un po’ più cari e non vi consiglio di utilizzarli per piccoli spostamenti. Noi ne abbiamo usufruito soltanto una volta, di sera, per andare a cena a Malindi. Per quanto riguarda le moto, non parlo di “rent a moto” ma di moto compreso di driver! Ci sono ragazzi che sfruttano il loro motorino personale per offrirvi un passaggio ovunque vogliate e sono molto economici e prudenti. Vi consiglio di provare questa esperienza, anche se senza casco! 😉

Quale safari scegliere?

Avendo a disposizione due settimane, abbiamo scelto di fare due safari di 3 giorni. La scelta è caduta su Amboseli poiché è ai piedi del Kilimangiaro e il paesaggio è esteso e ricco di animali. Vi renderete conto della vastità del territorio appena sarete arrivati e varcherete l’entrata del parco. Gazzelle, giraffe, elefanti, zebre, antilopi sono solo alcuni degli animali che si spostano in branco e vivono tranquillamente la loro quotidianità sotto i vostri occhi. Se sarete fortunati con il meteo e non ci sarà nebbia, potrete ammirare il Kilimangiaro in tutta la sua maestosità! Io, ovviamente, sono stata sfortunata e ho potuto vedere soltanto i piedi del monte, coperto per metà da una fittissima nebbia. Tsavo East, invece,  è totalmente diverso: terriccio rosso, dune, colline e…leoni! La particolarità di questo parco è, appunto, il colore  rosso della sua terra. Tutto ne viene contaminato, persino gli elefanti che hanno la pelle dal color rosso ramato. E proprio qui, in questo questo parco, abbiamo potuto ammirare i leoni che sonnecchiavano tranquillamente indisturbati da noi umani altamente emozionati! Inoltre, la scelta è caduta prima su Amboseli e poi successivamente su Tsavo East poiché in questo modo ci saremmo avvicinati alla costa dove avremmo trascorso i restanti giorni di vacanza.

Perché Tsavo East e non Tsavo Ovest?

Perché a Tsavo East ci sono molti più animali a differenza del lato ovest. Per cui prestate attenzione se le agenzie, o le guide turistiche, se vorranno proporvi la zona ovest del parco.

Cosa posso fare dopo aver concluso con i safari?

Non vorrete mica tornarvene a casa? 😀 Che scegliate 2,3 o 5 giorni di safari, quando avrete concluso, trasferitivi sulla costa, precisamente a Watamu. Lì potrete iniziare la vostra vacanza fatta di sole, mare cristallino, pesce fresco e tanta bella gente!

Perché Watamu e non Malindi?

Se scegliete di venire in Kenya ad Agosto, non vi consiglio Malindi perché il mare non è pulito, anzi! Siccome ad Agosto, in Kenya, è primavera e c’è la stagione delle piogge, la sabbia rossa del deserto va a contaminare il fiume che bagna Malindi e che sfocia nelle acqua dell’oceano. Per questo motivo abbiamo preferito Watamu, nonostante sia più occidentale.

E’ necessario un vaccino?

Assolutamente no. Non è più necessario vaccinarsi contro la malaria e non c’è bisogno di sottoporsi a nessun vaccino in generale per andare in Kenya. Se, come me, partite sempre con la borsa dei medicinali, non dimenticate di aggiungere una buona scorta di Imodium, fermenti lattici e tachipirina. Ciò che potrebbe contagiarvi è il famoso “cagotto” del viaggiatore! Durante la mia vacanza in Kenya che ho condiviso sui miei social con molto piacere, ho evitato di condividere il mio malessere che mi ha colpito durante la seconda settimana di viaggio. Sono sempre stata immune da tutto, persino in Egitto, ma questa volta, ahimè, la dissenteria mi ha beccata in pieno con tanto di febbre alta. Grazie al santo Imodium sono riuscita a godermi il resto della vacanza senza scappare via ogni 3 secondi! 😀

Cosa mettere in valigia?

Se come me andrete ad Agosto non dimenticate di portarvi qualche maglioncino, pantaloni lunghi e una felpa(giubbotto primaverile). Sì, avete letto bene. In Africa, ad Agosto, la temperatura scende anche a 15 gradi di sera e di giorno sfiorano i 30 senza percezione del caldo afoso di cui siamo abituai qui, in Italia. Non dimenticate il repellente per le zanzare perché,  nonostante non faccia caldo, è il loro habitat naturale.

Come fare per visto?

Potrete farlo nell’aeroporto di scalo dove verrete forniti di documenti direttamente in loco oppure, se farete volo diretto, in aeroporto di atterraggio. Costo: sui 70 circa.

Come fare per il cambio moneta?

In Kenya potete cambiare i vostri € in scellini in qualsiasi banca oppure farvi aiutare dalla vostra guida locale.

Beach boys si o no?

I beach boys sono dei ragazzi del posto che si “improvvisano” guide turistiche. In Kenya è un vero e proprio lavoro e ve ne accorgerete passeggiando sulle spiagge. Si muovono in gruppo e vi dirò che sono anche molto insistenti. Cercheranno di convincervi a fare qualche escursione con loro vendendola a prezzi molto economici. Per quanto riguarda la mia esperienza, noi ci siamo affidati alla nostra guida che ci ha seguiti dai safari fino alla fine della nostra vacanza. Durante i 3 giorni di safari ci siamo affidati completamente a lui mentre, una volta arrivati a Watamu, l’abbiamo chiamato qualora avevamo necessità di farlo. Ho sentito di persone che, affidandosi ai beach boys, si sono trovate benissimo mentre altre ne sono rimaste deluse. Il mio consiglio è di non affidarvi a loro per i safari ma per qualche piccola escursione da una spiaggia all’altra. Ad esempio, a Sardegna2 (bellissima spiaggia con panorama mozzafiato) ci siamo affidati a due beach boys per attraversare la barriera corallina ed andare alla ricerca delle stelle marine. Abbiamo pagato veramente pochissimo ma l’esperienza è stata incredibile!

Dove mangiare?

Come ho già specificato prima, durante i safari abbiamo mangiato nei Lodge dove era tutto compreso nel costo. A Watamu, avendo preso in affitto una villa, abbiamo fatto la spesa al supermercato per la colazione o qualche cena veloce da fare in casa. Ma se volete mangiare fuori, Watamu è piena di ristoranti e locali. Vi consiglio di andare da “Marisa – le comare” dove si può mangiare la cucina italiana/napoletana. Marisa vive lì da tantissimi anni ed è gentile, cortese e un’ottima cuoca! Se invece andrete nel villaggio turistico, non avrete di questi problemi perché, anche lì, è tutto compreso.

 

Spero di non aver dimenticato nulla! Ma qualora fosse così scrivetemi un’email a anna_indreamland@virgilio.it oppure contattami direttamente su Instagram @anna_indreamland. Sarò felice di rispondervi a qualsiasi altro dubbio sul Kenya!

Dopo ciò, siete pronti a continuare a viaggiare e ad immergervi completamente in ciò che è stato del mio viaggio? Seguite i miei racconti nel post “La mia Africa – il mio itinerario e cosa vedere! PART 2“.

Vi aspetto lì con tante foto e ulteriori info! 🙂

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