Thailandia – 2 giorno: Floating market, Kanchanaburi, trekking sull'elefante

Siamo appena entrati nel 2017 e io faccio un tuffo nel passato, fino in Thailandia. Con lo sguardo rivolto al futuro, verso una nuova meta in chissà quale altro posto del mondo,mi coccolo nei ricordi dell’estate scorsa, in quel che è stato il più bel viaggio di tutta la mia vita…fino ad ora 😉

Sul mio canale Youtube, trovate il vlog del secondo giorno di escursioni! Buona visione 🙂

Dopo avervi parlato esaustivamente di Bangkok e come,quando e dove prenotare, proseguiamo il viaggio spostandoci verso Damnoen Saduak Floating Market. Molto più comunemente conosciuto come il mercato galleggiante di Bangkok, è un’esperienza che non va ignorata,anche se molti dicono che non ne vale la pena. Dal mio punto di vista, consiglio vivamente di andarci: in quale altra parte del mondo è possibile assistere ad uno spettacolo del genere? Vi sembrerà di essere in una Thialandia di 100 fa e sarete immersi in un’atmosfera unica. E’ impossibile non scattare tantissime foto che,sono certa, vi faranno ricordare della bellissima esperienza che avete fatto,una volta tornati a casa.
Il mio consiglio:
per andare al Floating Market, prenotate in una delle tante agenzie che trovate per le strade di Bangkok. La nostra esperienza è stata molto divertente e scriverla adesso, mi fa sorridere ripensando a quanto sia magica questa terra.
E’ successo praticamente così: la prima sera a Bangkok, abbiamo preso un tuk tuk per ritornare a casa e,come spesso accade, l’autista ci ha portato di sua iniziativa in un’agenzia di prenotazione tour. Capitano spesso episodi del genere, perciò non spaventatevi se vi accadrà. Abbiamo capito che molti autisti di tuk tuk, hanno delle “parcelle” che incassano dalle agenzie di viaggi in base ai turisti che vi portano. Questa esperienza si è rivelata a nostro favore poiché non sapevamo come muoverci per andare al Floating Market e l’abbiamo colta al volo! Unica pecca: ci hanno venduto un intero tour di 1 giorno composto dal mercato galleggiante, Kanchanaburi e trekking sull’elefante. Il tutto, alla modica cifra di 50€ a persona,trasferimenti con bus turistico compresi. E vi dirò, nonostante abbiano fatto i furbi, ne abbiamo approfittato e ci siamo affidati.
Il giorno seguente, abbiamo atteso il bus fuori casa,arrivato in perfetto orario (ore 7 del mattino precise) e ci siamo avviati verso Damnoen Saduak. Siamo arrivati sul posto verso le 8:30, orario perfetto perché non vi erano ancora tantissimi visitatori. Il mercato galleggiante è un mercato autentico e se considerate che di mercati originali ce ne sono pochi e sono sparsi solo nell’entroterra thai, il Floating market è sicuramente un’esperienza incredibile da non lasciarsi sfuggire.
Il mio consiglio
  • prenotate la visita al mercato tramite le agenzie presenti a Bangkok. Sono affidabili e avete già tutto organizzato, spostamenti compresi. Se volete,invece,fare da soli, andateci in taxy oppure prendete un bus dal   “Southern Bus Terminal” di Bangkok. Il biglietto costa 50 bath (circa 2€) e il viaggio dura circa 2 ore. Il primo bus parte alle 6 del mattino e ne passa uno ogni 40 minuti.
  • gli orari migliori di visita sono dalle 7 alle 9. Considerando che il mercato chiude alle 12, avviatevi molto presto al mattino e troverete meno gente e non troppo caos…rispetto ai canoni thailandesi 😉

Lasciato il Floating Market, con la nostra guida fornitaci sempre dall’agenzia, abbiamo proseguito il viaggio in bus verso Kanchanaburi. Tranquilla cittadina ad ovest di Bangkok, è situata in un pittoresco scenario di foreste e colline ed è nota per la “Ferrovia della morte“, costruita durante la seconda guerra mondiale. Luogo più importante da visitare, è il ponte Khwae Yai,davvero molto suggestivo. Pensate che il ponte fu costruito dai prigionieri di guerra e collega la Birmania con la Thailandia. Si può tranquillamente camminare sui binari anche se dovete prestare attenzione nel caso dovesse passare il treno 😉 Purtroppo avevamo poco tempo a disposizione ma,se vi dovesse capitare di andarci, potete salire sul treno e percorrere un breve tratto di quella che è tristemente chiamata come la “Ferrovia della morte“. Poco più di due fermate, poche decine di bath e vi ritroverete immersi in uno spettacolo mozzafiato!
Il mio consiglio:
  • scegliete il tratto Hellfire Pass (passo dell’inferno) e farete un giro con paesaggi unici, lungo il fiume e costeggiando la montagna

Ultima tappa del tour, una riserva naturale dove allevano esemplari di elefanti tenuti in buone condizioni. Per quanto possa sembrare molto turistico (e lo è effettivamente), il trekking sugli elefanti è comunque un’esperienza e che sia giusto o meno farlo, lascio deciderlo a voi.

Il nostro viaggia in Thailandia, continua 😉
Alla prossima tappa con tante info,video e foto!
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